YAMAHA XT 500: LA NASCITA DI UNA STIRPE

dal serbatoio ai colori della livrea la Yamaha XT500 è inconfondibile

Il 1975 si inaugurò un nuovo capitolo nella storia delle due ruote, l’artefice fu Yamaha e lo strumento un nuovo enduro, l’XT500 che tante pagine fece scrivere dalla Parigi-Dakar in poi.

Ma cos’aveva questo nuovo mezzo della casa dei tre diapason? Prima di tutto si trattava di uno dei suoi primi enduro 4 tempi, ma l’essere considerata pietra miliare per le successive generazioni dipende anche da molti altri fattori, dalla sua solidità all’ottimo rapporto peso/potenza che esprimeva, ma anche per i lfatto che per la prima volta una grande azienda (perché quelle che allora egemonizzavano il mercato, dalla BSA all’italiana Ducati con le sue Scrambler, in fondo erano piccole aziende, rapportate al colosso giapponese) si cimentava con tutta la sua potenza tecnologica in un modello del genere.

Motore monocilindrico quattro tempi di 499 cc. di cilindrata, lubrificazione a carter secco (l’olio era nel trave superiore del telaio, a culla chiusa), carburatore Mikuni da 34, cinque marce, 30 cavalli a 5.800 giri, meno di 140 chili a secco e 150 all’ora di velocità massima, doppio ammortizzatore al retrotreno. Apparsa al salone di Tokio del 1975 e in vendita dall’anno successivo la XT 500, con il suo grande successo in tutto il mondo, iniziò davvero una stirpe con i 130.000 pezzi venduti soltanto in Europa.

All’inizio non si sarebbe neanche detto che avrebbe creato un mito di sé stessa: non era particolarmente bella, non era una fuoristrada pura, non era aggressiva… In parte furono i grandi rally africani – e soprattutto la mitica Parigi-Dakar nelle cui prime due edizioni le XT dell’importatore francese trionfarono nella classifica assoluta che univa le moto alle auto – a consacrarla facendo risaltare quelle caratteristiche di multiuso, adatta al deserto ma anche ai tornanti di montagna.

un'altra versione della XT500 con il serbatoio in alluminio lucidato: quanto volte l'abbiamo vista nei film...

La sua storia, negli anni successivi, la vide crescere senza sostanziali modifiche né tecniche né estetiche. Nel 1977 divenne marrone. Il modello destinato agli USA nel 1978 prese la dicitura XT500E  e sfoggiò il primo serbatoio in alluminio lucidato e la forcella a perno avanzato. Il 1979 le regalò un nuovo pedale di avviamento mentre in Europa i suoi colori erano il rosso e il bianco.

Tra il 1981 e il 1985 la XT500, diventata “H”, ricevette nuovi il parafango posteriore e i fari, pochi altri cambiamenti intervennero fino al 1989.

Ma intanto la storia proseguiva: già nel 1982 aveva iniziato ad uscire la più moderna 550, con quattro valvole, il doppio carburatore, l’accensione elettronica. Due anni dopo arrivò la 600, e il nome Ténéré iniziò il suo cammino, quindi, evoluzione dopo evoluzione, la cilindrata salì, anno dopo anno, fino ad arrivare al Super Ténéré del giorno d’oggi.

la home page del sito italiano dedicato alla XT500

Ma queste nuovissime moto, dotate di tutti gli accorgimenti che la moderna tecnologia può installare a bordo di una due ruote, devono sempre ricordare di avere un debito di riconoscenza nei confronti della capostipite che ancor oggi, a distanza di oltre 35 anni continua a manifestare il suo fascino fatto di semplicità, di essenzialità e di forza ed efficienza: la XT500 non è, non può essere moto che si faccia dimenticare.

Le curiosità

Su internet esiste un club delle XT500 che è piuttosto interessante da visitare, l’indirizzo è: www.xt500.it, ci si trovano tante notizie utili ai collezionisti, ai possessori di questo modello Yamaha e ai curiosi, eventi, notizie tecniche, informazioni…

Caratteristiche Tecniche

Motore: monocilindrico a 4 tempi raffred­dato ad aria – 499 cc (87×84 mm) – Mo­noalbero, 2 valvole – 32 CV a 6500 giri -Serbatoio olio nel telaio – Messa in moto a pedale – Telaio a culla semplice sdoppiata • Sospensione anteriore telescopica; posteriore oscil­lante a 2 ammortizzatori – Freni a tambu­ro a camma semplice – Pneumatici: anteriore 3,25×21″, posteriore 4,00×18″ – Serbatoio in alluminio 8,8 litri – Peso 150 kg – Velocità 150 km/h

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