LE MOTO PIÙ BELLE DELL’EICMA

la copertura del lungo corridoio che collega i vari padiglioni alla Fiera di Milano-Rho

la copertura del lungo corridoio che collega i vari padiglioni alla Fiera di Milano-Rho

L’EICMA è finito da pochi giorni, abbiamo tutti ancora negli occhi i luccichii dei giocattoli a due ruote che hanno saputo farci sospirare per una settimana. Una domanda ricorrente me la sono sentita ripetere un po’ da tutti con i quali ho parlato del Salone: “quale era la moto più bella?”. Premesso che so perfettamente che esistono le varie correnti di pensiero: quelli che amano i manubri bassi non apprezzeranno mai i bicilindrici massicci di oltreoceano, questi ultimi non apprezzeranno gli enduroni, tedeschi o austriaci o giap che siano, e in quest’ultima categoria difficilmente verranno apprezzate le moto da pista.

In fondo ogni moto riflette lo stile di vita di chi se la sceglie come compagna a due ruote per correre sulle strade del mondo, che siano asfaltate o sterrati infangati.

Ma, mi sia concesso, pur nel legittimo piacere nel condurre un certo tipo di moto su un determinato tipo di percorso, se proviamo ad astrarci un attimo dal sentirci potenziali piloti di quel mezzo, non possiamo non apprezzare linee e forme, quando sono armoniche e belle.

Io stesso preferisco un certo tipo di moto (non dirò quale…) ma questo non esclude il fatto che ci siano modelli che appartengono ad uno stile che non mi è proprio che mi riescono ad emozionare, perché si vede che sono disegnate dal vento, magari, perché mi evocano ricordi di filmati o episodi. Potessi farlo probabilmente ne acquisterei di tanti tipi diversi, magari solo per tenerle in salotto e guardarne le forme, come fossero opere d’arte (e qualcuna lo è davvero) o per sentirne il sound accendendole ogni tanto.

In ogni caso, a conclusione della fiera, ho provato a fare mente locale per decidere quale – o quali – mi siano piaciute di più, le motivazioni hanno riguardato non solo l’estetica ma anche la tecnologia che contengono, anche se ormai la tendenza, un po’ per tutte, è di fornire le due ruote di tanta elettronica, soprattutto per la sicurezza, per la gestione dell’erogazione della potenza o per calibrare al meglio sospensioni o freni.

Devo dire però che, alla fine, non è stato così difficile, non solo: mi sono trovato a condividere i pareri quasi unanimi di tanti altri colleghi, anche più autorevoli di me, e questo mi ha fatto capire che, in fondo, ci sono delle componenti che affascinano tutti, in maniera trasversale, anche se poi ce ne andiamo uno con una moto da pista, un altro con una grossa cruiser, un terzo con un 1200 pieno di valigie e top case per fare tanti chilometri, e così via.

Ecco, quindi, la mia personale classifica, stilata in base – come ho detto – sia all’estetica sia alla tecnica.

E voi che ne dite?

 

MV AGUSTA RIVALE 800: La regina dell’EICMA a giudizio comune: 170 kg per 125 cv vogliono dire potenza pura, ma anche emozione nel design pennellato dal vento. La tecnologia MVICS (Motor & Vehicle Integrated Control System) permette di ottenere prestazioni, fluidità d’erogazione, facilità di guida e personalizzazione estrema, grazie a tre mappe motore predefinite e a una custom, quest’ultima da costruire letteralmente in base a esigenze e gusti personali. La gestione dell’acceleratore è Full Ride-By-Wire. Un impianto frenante che offre il meglio della produzione: la coppia di dischi anteriori di 320 mm di diametro con pinze radiali Brembo a quattro pistoncini e al posteriore un disco di 220 mm di diametro, con pinza a due pistoncini. Rivale 800 sarà disponibile dal secondo semestre 2013 a partire da 10.990€.

 

MV AGUSTA RIVALE 800

MV AGUSTA RIVALE 800

 

MOTO GUZZI CALIFORNIA:  La prima custom al mondo con il controllo di trazione MGCT, la tecnologia Ride by Wire e il motore più grande mai costruito nella sua storia, 1380 cc è record europeo di cilindrata per un V2. Un quattrovalvole tutto nuovo che eroga 96 CV con 120 Nm, una scultura di alluminio espressione dell’arte motoristica italiana. Freno anteriore doppio disco flottante in acciaio inox, Ø 320 mm, pinze radiali Brembo a 4 pistoncini contrapposti, posteriore disco fisso in acciaio inox, Ø 282 mm, pinza flottante Brembo a 2 pistoncini paralleli. Un peso adeguato alla mole: 337 Kg completamente equipaggiata. Il prezzo? Non ancora dichiarato, ma sarà adeguato anche lui…

 

MOTO GUZZI CALIFORNIA 1400

MOTO GUZZI CALIFORNIA 1400

 

KTM 1190 ADVENTURE:   La novità KTM per il 2013 divisa in due modelli: 1190 Adventure e 1190 Adventure R, moto fatte per viaggiare con un carattere sportivo, come i 150 CV del bicilindrico già in uso sulla RC8, rivisitato per il tipo di uso che se ne potrà fare su questo maxienduro da… avventura. Una sella comoda e una linea che va a fare direttamente concorrenza con i più diffusi mezzi nel segmento. Il prezzo, a sentire KTM, non dovrebbe discostarsi troppo dai circa 14000 E delle attuali 990.

 

KTM 1190 ADVENTURE

KTM 1190 ADVENTURE

 

KAWASAKI NINJA 300:  Questa verdona non è proprio una novità di questo EICMA, ma è bella, e in più ha la vocazione di portare alle due ruote le fasce più giovani di mercato che ne restano affascinate, aiutate anche da un prezzo interessante: 4990 €

 

KAWASAKI NINJA 300

KAWASAKI NINJA 300

 

BMW F 800 GT:  Bicilindrico in linea da 90 CV a 8000 giri, consumi decisamente contenuti, ABS di serie, trasmissione a cinghia e tanta elettronica (ahimè, optional) fanno di questa “piccola” bavarese una moto interessante, anche dal punto di vista della linea, migliorata nella protezione aerodinamica a ancor più vocata ai lunghi percorsi turistici, anche grazie alla comoda postura ai comandi e ai numerosi accessori “made in BMW” per il viaggio, a partire dai vari set di valigie. Il prezzo dovrebbe essere in linea con quello dell’attuale ST, che si appresta a sostituire, cioè poco sopra i 10000 euro (senza optional…).

 

BMW F 800 GT

BMW F 800 GT

 

HARLEY-DAVIDSON 883 SPECIAL EDITION:  Si dica quel che si vuole, ma la casa di Milwaukee mantiene un fascino che anche i suoi detrattori o gli esclusivi dei manubri bassi non possono non riconoscerle. E allora, tra i molti modelli esposti nel vasto stand statunitense ho scelto, forse con uno spirito un po’ nazionalistico, la splendida 883 in livrea italiana (che poi significa avere il tricolore sul filtro dell’aria). Il prezzo? Veramente in linea con la nostra attuale situazione economica, per essere una Harley: 9800 €

 

HARLEY-DAVIDSON 883 SPECIAL EDITION

HARLEY-DAVIDSON 883 SPECIAL EDITION

 

CUSTOMIZER:  Nell’area dei personalizzatori le proposte erano molte, ed è difficile riuscire a fare una vera e propria selezione, allora mi sono soffermato su una “PENZ Custombikes” su base e meccanica H-D (manco a dirlo) che ha catturato la mia attenzione…

 

PENZ Custombikes

PENZ Custombikes

  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks