AYRTON BADOVINI, UN PILOTA ITALIANO

 

Ayrton Badovini

Ayrton Badovini

Romagna, terra di motori, ma anche di bisbocce omeriche, quando c’è qualcosa da festeggiare. E un pilota italiano che “torna” in Italia, arriva a guidare italiano su uno dei più importanti palcoscenici mondiali è senz’altro da festeggiare. E la Romagna, il suo fans club gli organizza una bella festa, con tanto di immancabile burlesque – perché la carnalità va, giustamente, celebrata – e un pilota italiano che porta un nome portoghese, ma caro al cuore di chiunque al mondo ami i motori, si trova circondato dall’affetto e dal calore dei suoi vicini di casa che lo festeggiano e lo incitano per la prossima stagione.

Ad Ayrton Badovini, il festeggiato in questione, è successo proprio questo. Forse può sembrare strano o eccessivo, a chi non proviene da questa regione sanguigna. Ma senz’altro non trovi un’altra regione che possa coinvolgere un così alto tasso di piloti nel raggio di un chilometro dal festeggiato, e tanti sono al vertice nelle loro rispettive categorie, dal Kevin Calia il cui nome è già ormai nel mirino dei paddock del Motomondiale, al poco più che ventenne Lorenzo Baroni che già da sei anni bazzica tra Motomondiale e mondiale Superstock 1000, al padre di famiglia Andrea Poggi che, a tempo perso, partecipa a trofei di categoria come la Motorex Cup, e la vince.

Ayrton Badovini in versione... 4 ruote

Ayrton Badovini in versione... 4 ruote

La ragione dei festeggiamenti, come si è detto, è il “ritorno in Patria” di Ayrton, passato dal manubrio della BMW a quello della debuttante (in SBK) 1199 Panigale. Ducati, of course…

E così la serata si è snodata tra una gara su kart (come potevano mancare i motori…), vinta da Ayrton, tanto per non smentirsi, una riffa, e le grazie di una deliziosa ballerina di burlesque, il tutto con la “benedizione” di Di Pillo, voce storica del telegiornalismo motoristico (e, naturalmente, di MOTOINMOTO), il tutto nonostante una serata… siberiana, con la prima neve della stagione che sembrava voler minacciare il replay di quanto accaduto in febbraio, con il blocco della circolazione per più giorni. In ogni caso, anche se certamente qualcuno si sarà fatto dissuadere dai fiocchi, la serata affollata è stata la misura dell’affetto attorno a questo pilota, chiamato a mettere alla prova nel 2013 quella che l’EICMA 2011 ha battezzato come la moto più bella, che si trova soprattutto a dover soppiantare dal cuore dei ducatisti la mitica 1198, impresa che Ayrton e Carlos Checa, siamo certi, riusciranno a compiere nel prossimo campionato 2013.

Perché il “13″, non dimentichiamolo, è un numero fortunato. Come, d’altra parte, l’86…

 

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