FINISCE UN ANNO

L’EICMA è passato, il freddo è arrivato, il calendario ci avvicina alla fine di un anno difficile.

Partiamo dall’inizio: l’ultimo Salone della Moto ci ha regalato ancora una volta emozioni e fari puntati sulle più belle due ruote del mercato. Per quanto riguarda l’Italia ci troviamo ancora una volta con il nostro design sulla vetta del mondo con un paio di moto che si sono aggiudicate il titolo di più belle: l’anno scorso fu la volta di Ducati con la sua 1199 Panigale, quest’anno le regine sono state la nuova MV Rivale e la Moto Guzzi California con le sue linee sinuose e alcune soluzioni estetiche affascinanti.

Tanti visitatori, numeri più alti rispetto allo scorso anno, ma uno degli argomenti che aleggiava come un convitato di pietra riguardava la crisi.

Il freddo. Beh, è nell’ordine delle cose, in questo periodo dell’anno, le moto si ritirano nei box come le lumache nei loro gusci, d’altra parte è un peccato che nelle giornate di bel tempo – adeguatamente coperti, ovviamente – non si tiri fuori la moto per un giro, magari di pochi chilometri, ma giusto per non lasciar fermo il mezzo per tanti mesi, oltretutto le strade sono più vuote che in estate, quindi più sicure. In questo numero di dicembre è pubblicato, infatti, un servizio su un breve itinerario di mototurismo in Italia – mi correggo: all’estero, la meta era la Repubblica di San Marino – realizzato poche settimane fa.

Il calendario che scorre… proviamo a vedere, andando a ritroso, cosa ci ha offerto questo 2012 in via di conclusione. Il primo ricordo che mi viene in mente è triste, e il pensiero va a Joan Lascorze e al suo stranissimo e drammatico incidente nella tappa italiana di un Campionato Mondiale di Superbike appena iniziato.

Restando nella Superbike ma facendo un balzo avanti di qualche mese collochiamo il secondo ricordo, questa volta positivo e felice: la seconda vittoria del Corsaro nello stesso campionato WSBK raggiungendo così il suo sesto titolo mondiale in carriera. Contestualmente registriamo la decisione di Max Biaggi di ritirarsi, a 41 anni, e qui ci può stare la lacrimuccia, il dispiacere dei tanti fans di un grande pilota nel non poter vedere più i suoi arrembaggi.

Restiamo ancora in SBK per registrare prima il divorzio tra Ducati e il team Althea, che vede quindi accasarsi quest’ultimo con l’Aprilia fresca orfana di Max, e l’arrivo – al posto di un Davide Giugliano arrebante, e rimasto in Althea, di un certo Ayrton Badovini che il campionato 2012 ha visto sul podio con il passaggio sotto la bandiera a scacchi più strano della storia, in scivolata…

Ma il 2012 ha portato anche un’altra novità nel mondo italico delle due ruote: il passaggio di mano della proprietà della più rossa delle moto – la Ducati – per entrare nella disponibilità dei tedeschi dell’AUDI (gruppo Vokswagen), cosa che ha portato ad una rivoluzione anche nel mondo delle corse con l’avvicendamento dell’ingegner Preziosi con un suo “pari-grado” tedesco che proviene dal mondo della Superbike e, in particolare, dalla BMW, Bernhard Gobmeier.

Sempre in Ducati va anche registrata la definitiva decisione di “the doctor” Valentino Rossi di abbandonare il progetto di un titolo mondiale sulla sella rossa per tornare al suo grande amore: la Yamaha abbandonata due anni fa per giocare una carta tutta italiana che si è però rivelata – ahimè per lui, e per noi – perdente.

Ma, per tornare invece alle vicende di mercato, mi piace anche ricordare un’altra azione che considero coraggiosa: la prima casa motociclistica che rinuncia alle concessionarie per proporre le proprie due ruote, personalizzate, esclusivamente sul web, probabilmente con una grande lungimiranza. La rediviva Moto Morini ha scelto questa strada per riproporsi a tutti coloro che, numerosi, ne rimpiangevano la scomparsa, pochi anni fa, e la cosa porta un altro cenno di positività in questo drammatico periodo di crisi, di cui stiamo parlando.

Questo 2012 vede anche, in concomitanza con l’avvicinamento ad una campagna elettorale complicata (della quale, peraltro, non intendiamo occuparci), di una recrudescenza di certe prese di posizione… talebane contro l’esistenza dei circuiti, e in particolare mi riferisco all’Autodromo di Imola, regno dei motori, dove gruppetti di ambientalisti d’attacco (ma anche d’accatto) stanno cercando di mettere in difficoltà la giunta per portare l’impianto ad una ovvia conclusione, la chiusura, peraltro suffragando la propria azione con palesi menzogne (“il rumore è la seconda causa di morte dopo l’inquinamento” è una delle bufale più utilizzate, ma neanche la peggiore…) e atteggiamenti vigliacchi e ipocriti come io stesso ho denunciato in un recente articolo.

Insomma, si sta chiudendo un 2012 reso problematico da una crisi che ancora non accenna a voler smettere e ci stiamo avviando verso un 2013 che sembra voler esibire altre criticità.

Ma, partendo dall’atteggiamento delle Case all’EICMA, c’è un approccio diffuso nel mondo delle due ruote che ci differenzia da altri settori analogamente vittime di questa situazione, ed è un approccio tutto sommato positivo, nei limiti del possibile, un atteggiamento che ci porta, testardamente, caparbiamente, a voler guardare un po’ più in là, a voler comunque rimboccarci le maniche – tra accidenti e maledizioni – per poter godere ancore, e in modo più leggero, per l’anima e per il portafoglio, delle nostre moto.

Sarà forse perché noi dalle pieghe ci sappiamo risollevare?!?

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