WROOOM DUCATI 2013: LA RIPARTENZA

 

Nicky Hayden e Andrea Dovizioso presentano le nuove Ducati desmosedici per il campionato MotoGP 2013 al WROOOM sulle nevi di Madonna di Campiglio

Nicky Hayden e Andrea Dovizioso presentano le nuove Ducati desmosedici per il campionato MotoGP 2013 al WROOOM sulle nevi di Madonna di Campiglio

Ancora una volta, come nei 22 anni precedenti, Madonna di Campiglio celebra la velocità in rosso sul nitore delle nevi della stagione invernale. Il rosso sarebbe declinato sia a due sia a quattro ruote – visto che la Ferrari condivide questo palcoscenico spettacolare con la Ducati, le due eccellenze emiliano-romagnole nel mondo dei motori – ma qui ci occupiamo solo di tutto quello che ruota attorno ad un motore desmodromico, anzi, al “desmosedici” per eccellenza, versione 2013.

Madonna di Campiglio e WROOOM 2013 hanno quindi dato ufficialmente il benvenuto al nuovo centauro di casa Borgo Panigale, quell’Andrea Dovizioso – anch’egli figlio della terre del “motor” – che da tanto tempo, ormai, galleggia a mezz’aria tra la consacrazione definitiva con un titolo iridato nella massima serie e una zona prestigiosa fatta di tanti podi ma priva dell’alloro finale.

Nicky ormai è un veterano, era qui prima dell’era Rossi, c’è rimasto dopo la sua uscita con direzione Giappone, una sorta di “Back to the Future” per il doctor pavulliano. Nicky e il suo 69 ormai fanno parte anch’essi di una sorta di tradizione, di rito in rosso, e bianco, qui alle pendici della 3Tre, la più antica gara sciistica italiana, dove alla fine di quel Canalone Miramonti i più grandi atleti della neve hanno trovato la loro bandiera a scacchi e la consacrazione.

Ecco, di seguito, nelle parole di alcuni dei principali protagonisti del 2013 agonistico di Ducati, le ipotesi di lavoro, i programmi e le aspettative.

 

Andrea Dovizioso: il Dovi sulla sua Ducati desmosedici 2013 nuova fiammante, pronta per questa nuova sfida

Andrea Dovizioso: il Dovi sulla sua Ducati desmosedici 2013 nuova fiammante, pronta per questa nuova sfida

Il nuovo pilota Ducati Andrea Dovizioso prende confidenza con il nuovo team sulle nevi di Madonna di Campiglio. Gabriele Del Torchio, presidente e amministratore delegato di Ducati Motor Holding: “Essere entrati nel gruppo Audi Volkswagen dà solidità all’azienda e ci permette di guardare serenamente al futuro, ma rimaniamo italiani e continueremo a portare il tricolore in giro per il mondo”. Nicky Hayden, alla quinta presenza a Madonna di Campiglio: “WROOOM è sempre speciale, ogni anno ci sono novità e sorprese. Quest’anno lo è ancora di più perché c’è una squadra tutta nuova da conoscere”.

Primo giorno di WROOOM, l’F1 & MotoGp Press Ski Meeting in corso di svolgimento a Madonna di Campiglio. Giorno tranquillo per la Scuderia Ferrari che si dedica allo sci, giorno di anticipazioni per il Team Ducati che riparte da un team in gran parte rinnovato per affrontare la stagione agonistica 2013. Il nuovo duo Andrea Dovizioso-Nicky Hayden è determinato a far bene, WROOOM serve per prendere dimestichezza con il nuovo gruppo, conoscersi, curare i rapporti personali, parlare con il nuovo direttore generale Bernhard Gobmeier subentrato a Filippo Preziosi che ha assunto il ruolo di direttore ricerca e sviluppo Ducati Motor Holding. Dalle parole di Del Torchio l’analisi di una stagione agonistica da dimenticare. “Il 2012 – ha detto – è stato un anno record in quanto a risultati aziendali, il migliore nella nostra storia per vendite nel mondo, ma non lo è stato altrettanto nelle corse. Di questo ne abbiamo sofferto, ma il nostro motto è ‘non mollare mai’”.

Incalzato dai giornalisti, Andrea Dovizioso ha affermato: “Il mio è un progetto a lungo termine, sono molto determinato a lavorare, ma sto con i piedi per terra. Ci sono il budget e la tecnologia per fare bene e mi sono dato due anni di tempo per ridurre il gap esistente con le altre squadre. I progetti futuri di Ducati mi hanno convinto e non è un problema prendere il posto di Valentino Rossi”.

Nicky Hayden avvolto dalla nevicata di Madonna di Campiglio davanti alla sua Ducati desmosedici 69, pronta per il Campionato Mondiale MotoGP che partirà tra poco più di un mese da Phillip Island

Nicky Hayden avvolto dalla nevicata di Madonna di Campiglio davanti alla sua Ducati desmosedici 69, pronta per il Campionato Mondiale MotoGP che partirà tra poco più di un mese da Phillip Island

Il tuo compagno Hayden? “È un pilota corretto e tranquillo, una bravissima persona, sono contento di averlo come compagno di squadra, mi ha già detto le sue idee ed è aperto nel cercare di migliorare i risultati della squadra. È presto per parlare della moto. Ho fatto solo qualche giro sul circuito di Jerez, occorre aspettare le prove in Malesia. Posso solo dire che me la immaginavo ingestibile, ma così non è stato”.

Per Nicky Hayden, ormai affezionato a WROOOM, questa edizione è speciale “perché qui a Madonna di Campiglio ho l’opportunità di conoscere i nuovi componenti del team lontano dalla pista”. Il matrimonio Ducati-Rossi? “È la vita, ci hanno provato, ma non ha funzionato”.

Bernhard Gobmeier, che ha sostituito Filippo Preziosi al timone del team Ducati di MotoGP, al WROOOM ha affrontato il suo primo incontro ufficiale con la stampa

Bernhard Gobmeier, che ha sostituito Filippo Preziosi al timone del team Ducati di MotoGP, al WROOOM ha affrontato il suo primo incontro ufficiale con la stampa

Debutto ufficiale quindi anche per Bernhard Gobmeier, dall’8 gennaio direttore generale di Ducati Corse. Funzionerà il matrimonio italo-tedesco? Sorride Gobmeier, mostrandosi molto rispettoso verso il percorso fatto da Ducati fino al suo recentissimo arrivo, conseguente l’acquisizione, da parte di Audi, dell’italianissimo marchio. “La mia sarà un’evoluzionedicenon una rivoluzione. Sono stato impressionato molto positivamente dalla grande famiglia Ducati che lavora con dedizione ed è molto motivata. In questa moto c’è ancora molto potenziale inesplorato. Audi aiuterà dove le risorse non si dimostreranno sufficienti, mettendo a disposizione personale, laboratori, ricerca. Non sarà mai una moto super facile, ma nemmeno così selvaggia da poter essere guidata solo da un pilota. Non copieremo. La moto avrà sempre il carattere Ducati e la sua filosofia, dovrà però essere più guidabile, senza cedere la sua genialità”.

 

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