DOZZA, IL PAESE DIPINTO

 

può essere un piccolo rettangolo o tutto un palazzo: a Dozza l'arte gode della massima libertà

può essere un piccolo rettangolo o tutto un palazzo: a Dozza l'arte gode della massima libertà

Dozza… quattro case e quattro anime. Anzi cinque. La “quinta” anima è quella dell’arte. Spesso, quando inizia a spuntare il sole e tiriamo fuori le moto dai box per fare – finalmente! – una bella sgroppata, ci chiediamo anche “dove” andare, giusto per avere anche una destinazione, un punto di arrivo, una boa attorno alla quale girare.

E nonostante l’Italia sia una terra così ricca di destinazioni in effetti son in pochi a conoscerle, a decidere di arrivare a vedere un paese piuttosto che un altro, un paesaggio piuttosto che un altro, e allora entrano in funzione quelle catene di consigli per quelli che anni fa venivano chiamati “week end intelligenti”.

In effetti non c’è nulla di particolarmente intelligente ad andare a visitare uno degli innumerevoli paesini semisconosciuti che offrono qualche particolarità interessante agli sparuti visitatori, ma a me piace pensare che noi motociclisti apparteniamo ad una razza un po’ speciale, di quelle che hanno nel DNA la voglia di scoprire sempre quello che c’è dietro il prossimo orizzonte.

anche una porta può essere incastonata in un'opera, per la soddisfazione non solo dell'autore ma anche degli occupanti la casa

anche una porta può essere incastonata in un'opera, per la soddisfazione non solo dell'autore ma anche degli occupanti la casa

Ed ecco, quindi, che un micropaese come Dozza non può non attirare la mia e – spero – la nostra attenzione. Beh, ad onor del vero nel ristretto circondario romagnolo (ma anche emiliano) Dozza non è un nome o una destinazione sconosciuta, ma soprattutto perché sede dell’enoteca regionale emiliano-romagnola.

Ma l’interesse per questo paese non si può arrestare qui, entrando nel paese antico, salendo verso la rocca, già la struttura medievale non può non affascinare, soprattutto inerpicandosi sull’acciottolato in sella ad una moto – un Fazer FZ1 della Yamaha, in questo caso – anziché una scatoletta a quattroruote: avvertire sotto i sobbalzi del mono le asperità del terreno può davvero essere evocativo di altre cavalcature, in altri tempi, passati.

gli stretti vicoli mediavali nulla tolgono all'espressività dei pittori che ogni due anni si danno appuntamento a Dozza

gli stretti vicoli mediavali nulla tolgono all'espressività dei pittori che ogni due anni si danno appuntamento a Dozza

La storia di Dozza si è sviluppata soprattutto attorno all’anno 1000, passando, come spesso accadeva in quei tempi, attraverso dominazioni diverse, ma mantenendo inalterata la sua struttura urbanistica. Oggi, per inciso, la possente rocca è proprio la sede dell’enoteca di cui ho parlato prima, luogo deputato ad introdurre il visitatore alle piacevolezze libatorie emiliano-romagnole, anche se il mio consiglio è quello – ahimè – di rinunciare, nel caso di una breve visita, a vantaggio della sicurezza nella guida e, se proprio si desidera celebrare in onore di Bacco, destinare un romantico week end, alloggiando di fronte alla rocca, durante il quale dedicarsi allo studio approfondito dei rossi e dei bianchi di questa regione generosa.

Ma il discorso era partito, in effetti, dall’arte, e di arte il paese trasuda, si può ben dire, da tutti i muri.

anche Corto Maltese è stato a Dozza... il celebre marinaio apolide di Hugo Pratt ha scelto di essere testimonial della enoteca regionale...

anche Corto Maltese è stato a Dozza... il celebre marinaio apolide di Hugo Pratt ha scelto di essere testimonial della enoteca regionale...

Da Aligi Sassu a Domenico Purificato sono stati innumerevoli i pittori – non solo italiani – che nella sua ormai ultracinquantenaria storia si sono dedicati a rendere questo microscopico borgo un “paese dipinto”. Camminando per le due stradine principali, una che sale e l’altra che scende, passiamo in mezzo a tutti i generi pittorici del ’900, dall’astrattismo puro al surrealismo, dal fauvismo al dadaismo, per arrivare anche al genere che ha iniziato a vedere la propria consacrazione proprio nell’ultimo scorcio del secolo passato: il fumetto, con la rappresentazione murale di uno dei più amati e celebrati autori del genere, Hugo Pratt e il suo soggetto preferito, Corto Maltese che, “appeso” giusto sulle prime case del paese, dà il benvenuto nelle insolite vesti di testimonial dell’enoteca…

l'accesso al borgo medievale di Dozza

l'accesso al borgo medievale di Dozza

Non è facile descrivere Dozza, mai come in questo caso il detto che “un’immagine vale 1000 parole” risuona come pura verità.

E allora lasciamo alle immagini, agli scorci del paese, alla breve clip filmata il compito di introdurre il motociclista curioso a questa microscopica scheggia esemplificativa delle insospettate (e insospettabili) ricchezze “minori” che la nostra provincia offre a chi ama scoprire luoghi nuovi. E noi ammalati di “dueruotite” ci collochiamo, senza dubbio, ai primi posti in questa categoria.

Dozza vi aspetta!

 

  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks