VALENTINO ROSSI SI RITIRA?

alla prima gara del suo ritorno in Yamaha Valentino Rossi ha subito ritrovato il podio

alla prima gara del suo ritorno in Yamaha Valentino Rossi ha subito ritrovato il podio

Sei gare alla fine? Questa è la domanda che gli appassionati si possono fare dopo l’ultima intervista rilasciata a Mediaset dal “dottore” della MotoGP, al secolo Valentino Rossi. Dopo l’abbandono di Yamaha al termine della stagione 2010, con il terzo piazzamento sul podio mondiale, i due anni disastrosi in Ducati e il ritorno in Yamaha dell’ultimo campionato da poco concluso, Valentino si è ritrovato quarto nel ranking mondiale dopo i due spagnoli che già lo avevano preceduto nel 2010, Lorenzo e Pedrosa, e – soprattutto – il nuovo fenomeno del circo a due ruote, Marc “bimbo” Marquez che è riuscito in un’impresa che non era riuscita neanche al campione di Tavullia, vincere al primo colpo il massimo campionato motociclistico stabilendo anche il record anagrafico.

ad Assen il "Dottore" è tornato a risalire sul primo gradino del podio

ad Assen il "Dottore" è tornato a risalire sul primo gradino del podio

In sostanza cosa ha detto Valentino? Dopo aver, evidentemente, preso atto della situazione complessiva e aver fatto alcuni bilanci personali ha semplicemente detto che “Se sono qui e voglio continuare a correre, nel 2014 dovrò stare davanti, più vicino ai primi tre. Da febbraio a giugno i test e le prime sei gare saranno cruciali per decidere se continuare o smettere di correre in Motogp a fine stagione. A me piacerebbe continuare ancora un paio d’anni, ma solo se sono competitivo”.

gli appassionati vogliono vedere ancora molte pieghe di "Vale46"

gli appassionati vogliono vedere ancora molte pieghe di "Vale46"

Non vogliamo ancora parlare, come altri media, del futuro di Valentino dopo l’abbandono del manubrio e della sella perché ci auguriamo che tra prove e prime gare, quelle che il “dottore” ha indicato come Ultima Thule non sia collocata dopo la sesta gara del prossimo campionato ma molto più in là, d’altra parte registriamo quella precisazione nelle parole di Vale: “dovrò stare davanti, più vicino ai primi tre”, con quel “più vicino ai primi tre” che non significa tornare a fare il cannibale di qualche anno fa ma semplicemente sentirsi in generale più competitivo, e allora speriamo che il divertimento che ci sa assicurare la sua guida e l’emozione dei suoi sorpassi non si fermi così presto.

Valentino assorto e pensieroso prima della sua prima gara del rientro in Yamaha, ora lo è guardando alle prossime sei gare?

Valentino assorto e pensieroso prima della sua prima gara del rientro in Yamaha, ora lo è guardando alle prossime sei gare?

In ogni caso la sua decisione di mettere in piedi un suo team che possa fare da chioccia a prossimi campioncini italiani forse si delinea già come intenzione di lasciare una traccia nel mondo della moto che vada oltre ai 9 (per ora!) titoli mondiali che il numero 46 del motociclismo italiano ha messo in cascina.

Un’ultima parte dell’intervista a Vale  anche dedicata a quello che è stato il suo “mago” del box, quel Jeremy Burgess che è stato il suo capotecnico nei momenti più brillanti della sua carriera e con il quale ha chiuso il rapporto di collaborazione alla fine dell’ultima stagione. Ricordiamo che Burgess pochi giorni fa ha rilasciato un’intervista nella quale, con parole di affetto ma anche lucidamente critiche, l’ingegnere australiano delineava la parabola discendente di Valentino. Vale46 ha quindi commentato laconicamente in un colpo solo sia l’intervista sia la conclusione del rapporto: “Spiegare troppi particolari di ciò che non andava potrebbe essere un problema, allora è meglio che si pensi che è stata una bizza del pilota”.

Ma queste sono storie tipiche dello sport, di qualunque sport, che si possono ricomporre e capire solo a bocce ferme, dopo un po’ di anni che la carriera agonistica di un campione si è conclusa. E, allora, speriamo che questo chiarimento si possa sì verificare ma molto, molto più in là negli anni. E di ritrovare il Valentino del “cavatappi”. Per stappare ancora molte bottiglie di bollicine dai podi di tutto il mondo…

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