A VERONA “CON PIERO IN MOTO PER L’ITALIA”

Piero Vrenna e Gian Piero Papasodero

Piero Vrenna e Gian Piero Papasodero

fotografo Domenico Stallone

Nato dall’amicizia trentennale tra due persone molto speciali, il viaggio “Con Piero in moto per l’Italia” ha toccato il cuore di molti, e non solo dei biker. Piero Vrenna e Gian Piero Papasodero sono infatti entrambi appassionati di Harley-Davidson. Quando l’anno scorso Piero, crotonese,  39 anni, disabile motorio dalla nascita, confidò all’amico d’infanzia Gian Piero che il suo desiderio più grande era quello di fare un viaggio in Harley non si sarebbe mai aspettato che di lì a poco il suo sogno si sarebbe realizzato.

I due amici sono quindi partiti il 4 ottobre 2013 da Crotone dove, dopo un entusiasmante viaggio di venti giorni e oltre 4.000 chilometri lungo tutto lo Stivale, hanno fatto ritorno festeggiati dall’intera città.

Indescrivibili sono state per Piero le emozioni provate in quei venti giorni e quelle sentite anche da chi ha avuto la fortuna di incontrare i due amici durante il loro viaggio, che ha fatto tappa anche a Verona. Tra loro Paola Somma e Francesco Agnoletto, che li hanno ospitati a Mestre nella serata del 14 ottobre, proprio a metà del loro viaggio.

Piero&Piero a Genova

Piero&Piero a Genova

In quella occasione sono stati invitati dagli organizzatori del Motor Bike Expo a visitare la Fiera veronese, appuntamento che non mancheranno, visto che sono attesi entrambi per domenica 26 gennaio. Alle ore 15 infatti, poco prima della premiazione del contest di LowRide, presso il padiglione 3, Piero e Gian Piero incontreranno il pubblico per raccontare la loro storia e soprattutto per rivedere le centinaia di biker e amici che li hanno supportati durante il loro entusiasmante viaggio ricco di attimi commoventi chilometro dopo chilometro. Con loro ci sarà anche l’amico Antonio Alabrese, proprietario del sidecar co-protagonista di questa avventura a tre ruote.

Nel frattempo, martedì 21 gennaio alle 22.40, nel corso della trasmissione Born to Ride andrà in onda l’intervista a loro fatta da Roberto Parodi.

Un’altra occasione per conoscere questi due amici così speciali, protagonisti di un’iniziativa altrettanto unica.

Piero, classe 1974, attualmente ha terminato il primo anno accademico di scienze politiche, dopo aver conseguito brillantemente la laurea come mediatore linguistico di inglese e arabo. Studia per mantenere il suo cervello allenato, e continuerà a farlo fino a quando non inizierà a lavorare, cosa che gli viene preclusa dall’ufficio di collocamento crotonese che lui visita puntualmente ogni settimana. Piero è un sognatore, un idealista, un uomo saggio, una persona buona. È la persona migliore a cui regalare un sogno.

Gian Piero, classe 1972, vive a Verona ma ha passato la sua infanzia a Crotone, dove ha conosciuto Piero; è un designer e parte del suo tempo libero lo passa alternando viaggi sul suo Road King a partite di football americano. Gioca infatti nel ruolo di middle linebacker nei Redskins di Verona, di cui allena anche la squadra under 19. Anche Gian Piero è un sognatore e una delle frasi che ripete più spesso è “non c’è niente di speciale ad essere normale”.

Piero e Gian Piero a Verona con il club Harley-Davidson

Piero e Gian Piero a Verona con il club Harley-Davidson

Per lui il sogno di Piero dove essere realizzato a tutti i costi. Grazie all’aiuto di Antonio Alabrese, conosciuto nel mondo biker come Cavallo Pazzo, il problema della scelta di un mezzo adeguato alle esigenze di un passeggero speciale come Piero è stato risolto. Antonio è infatti proprietario di un sidecar Electra Glide Evolution che, nonostante gli oltre 400.000 chilometri percorsi, si è rivelato ideale per questo viaggio.

I primi a supportare questa iniziativa sono stati i dealer Harley-Davidson di Avellino e Verona, con i relativi chapter HOG, che hanno fornito l’abbigliamento adatto al lungo viaggio. Ben presto però, grazie al passaparola tra harleysti, la voce si è sparsa un po’ per tutti gli HOG Chapter d’Italia, ma anche tra le squadre di football americano del circuito FIDAF.

Da quel momento, grazie anche ai contatti della pagina facebook Con Piero in moto per l’Italia (che a oggi conta quasi 3.000 contatti), e al patrocinio di Casa H-D, è partita una gara di solidarietà che ha coinvolto numerose altre concessionarie Harley, officine di customizzatori, ma anche amici e persone al di fuori dell’ambiente biker. Sarebbe impossibile elencare tutte le persone che hanno reso possibile questo viaggio e che hanno accolto i due inseparabili amici, ma ognuno di loro ha contribuito a modo suo a realizzare il sogno di Piero.

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