BUON ANNO!

Buon anno, sì, ogni anno sembra che questo augurio sia sempre più indispensabile. Il 2013 è stato un anno per molti versi disastroso, anche se sembra difficile, di questi tempi, che un anno sia peggio di un altro, per me poi, per ragioni personali, si è anche chiuso come peggio non avrebbe potuto.

Ma ora inizia un nuovo anno, in fondo, parlando in generale, sembra che vi si possano trovare dei semi di ottimismo, magari molto cauto, ma – come dice un mio amico – noi motociclisti DOBBIAMO essere ottimisti perché ogni volta che mettiamo il ginocchio a terra e sfidiamo le leggi della natura non possiamo non esserlo, nell’aspettativa che ci si possa rialzare per affrontare il successivo rettilineo.

Ecco. Mi piacerebbe pensare che, finalmente, stiamo per arrivare al nuovo rettilineo, dove poter dare gas e procedere in sicurezza, velocemente, godendo del vento e del paesaggio che ci circonda. Certo, scrivere queste considerazioni può farmi avere la “medaglia” di illuso o, peggio, utopista. Ma io detesto l’utopia, perché significa qualcosa che non potrò mai avere mentre io sono convinto che davvero si possa essere vicini alla ripresa, economica, lavorativa.

Anche se c’è un tipo di ripresa sulla quale, invece, nutro molti dubbi. Una ripresa immateriale, il ritrovare un valore etico che mi sembra sia sempre più lontano dalla quotidianità degli italiani. In quest’anno ho letto tante menzogne, tante notizie false propalate al solo fine di ribaltare il tavolo, ma in una forma e con mezzi senza regole e, soprattutto, sleali, quando non illeciti.

Ecco, allora per poter aspirare alla ripresa del lavoro dovremo, prima di tutto, essere in grado di non voler danneggiare a tutti costi i nostri competitor, su qualunque tavolo noi si stia giocando, insomma, dobbiamo tornare (o iniziare?) a fare gioco di squadra. A livello territoriale. A livello regionale. A livello nazionale. A livello europeo. Perché in questo mondo giocoforza sempre più globalizzato, piaccia o non piaccia a coloro che vorrebbero tornare alle città-stato e al feudalesimo, dovremo sempre più giocare tutti insieme, se vogliamo vincere la battaglia contro le difficoltà che il mondo del terzo millennio ci presenta.

E allora ecco il senso del mio “buon anno!” e, tanto per arrivare alla concretezza delle cose che farà MOTOINMOTO nel corso del 2014, ecco quali sono le nostre intenzioni: da questo numero inizia una nuova rubrica che interesserà chi ama la fotografia: “FOTOGRAFI IN PISTA” nella quale una dozzina di professionisti che fotografano le gare si racconterà, presenterà il proprio portfolio, cercherà di dare qualche suggerimento utile agli amatori.

Stiamo anche valutando la possibilità di riprendere – questa volta in maniera più costante e continuativa – quel “TGMOTO” che avevamo inauguratoun anno e mezzo fa raccogliendo interesse e consensi, perché vogliamo portare il nostro magazine sempre più sui binari delle nuove tecniche di comunicazione. Quindi, nel complesso, stiamo cercando di attrezzarci per rendere questo mezzo, ormai arrivato attorno ai 60/70000 lettori al mese, sempre più interessante per chi ci apprezza, per chi ci segue.

Quindi, come è naturale che sia, anche in questo 2014 appena iniziato per il quale auguro a tutti i lettori possa essere il proprio personale momento di ripresa, il mio invito è sempre più motivato: stay tuned, folks!…

 

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