BAD EMS, LA BELLE EPOQUE

 

la BMW R 1200 GS Adventure del lungo viaggio  in Germania

la BMW R 1200 GS Adventure del lungo viaggio in Germania

Ormai la metà del viaggio è superata, un paio di migliaia di chilometri sono passati sotto le ruote della BMW R 1200 GS Adventure che mi sta accompagnando in questo itinerario di mototurismo in Europa alla scoperta della Germania meno conosciuta, in un itinerario che coniuga i motori con l’arte e la gastronomia. Marburg e quell’isola italiana che per me è stato Umberto Adami sono ormai dietro le spalle mentre il boxer, dopo alcuni chilometri lungo le veloci autostrade tedesche, ora mi porta ad addentrarmi nel verde, tra foreste e larghe praterie, paesaggi che sembrano tratti da un plastico, tanto l’ordine e la pulizia regnano sovrani.

il retro del kursaal, un po' l'emblema di Bad-Ems

il retro del kursaal, un po' l'emblema di Bad-Ems

La prossima tappa programmata è Bad-Ems, una piccola località termale a poco più di cento chilometri dalla precedente tappa. In questi trasferimenti da una località ad un’altra mi viene spesso fatto di pensare alla componente fiabesca dei paesaggi tedeschi, e a come siano potute nascere alcune tra le più celebri favole della nostra infanzia nelle quali si ritrovano spesso fitte foreste uscendo dalle quali ci si ritrova in paesaggi sereni, aperti, soleggiati.

la piazza dei gemellaggi: sulle tabelle blu, in stile '900, le città con le quali Bad-Ems ha stretto rapporti

la piazza dei gemellaggi: sulle tabelle blu, in stile '900, le città con le quali Bad-Ems ha stretto rapporti

In realtà le foreste che sto attraversando non hanno nulla di inquietante, anzi: qui il piacere è quello  di lasciar scivolare la BMW lungo queste strade dall’asfalto sempre perfetto, lungo le sinuosità di queste curve, lasciando sculettare la moto con il piacere di scendere in piega una volta da un lato e la successiva dall’altro, trasformando in traiettorie quello che chiamiamo “misto stretto”. Ogni tanto si incontra, lungo la strada, un pullman, un bus che fa servizio tra questi microscopici paesini lindi e – apparentemente – disabitati, bisogna quindi aspettare un tratto di strada rettilinea, con visuale, per aprire il gas e permettere al GS di lasciarsi dietro in un attimo il grosso e pesante leviatano della strada, al confronto con la “libellula” da quasi 400 chili tutto compreso, sulla quale sto danzando su queste strade avvolte della vegetazione.

Bad-Ems è presto raggiunta: entri in una piccola città moderna, lasci scorrere accanto a te le tipiche, moderne casette tedesche, poi – di colpo – ti trovi proiettato ad un secolo fa, con il kursaal che si stende lungo il fiume, i palazzi ottocenteschi, i giardini con le immancabili fontane.

l'insegna del Bad Emster Hof Hotel, con la grande terrazza panoramica dalla quale si gode di una completa visione del fiume e della cittadina

l'insegna del Bad Emster Hof Hotel, con la grande terrazza panoramica dalla quale si gode di una completa visione del fiume e della cittadina

La mia “casa”, per questa notte, sarà il Bad Emster Hof Hotel, un albergo bello e tranquillo, affacciato sul lungofiume sul quale si appoggia tutta la parte “storica” di questo piccolo borgo. Bad-Ems mi deve ospitare solo per una notte, per cui metto subito i bagagli per la notte in camera ed esco per fissare con le foto e con il video le sensazioni che mi trasmette questo virtuale salto indietro nel tempo.

il pianoforte, sotto il gazebo, sembra aspettare il popolo dei melomani, in vacanza a Bad-Ems, che alla sera ne ascolteranno le note immersi in questa romantica atmosfera "fin de siécle"

il pianoforte, sotto il gazebo, sembra aspettare il popolo dei melomani, in vacanza a Bad-Ems, che alla sera ne ascolteranno le note immersi in questa romantica atmosfera "fin de siécle"

La nazione è un’altra, ma camminare lungo questa passeggiata a fiume, tra le aiuole fiorite e i brillanti pennacchi trasparenti creati dagli spruzzi verticali delle fontane, mi porta a immaginarmi in un quadro di Dégas o di Manet, la ragazza che, in abiti succinti, ti viene incontro sui roller blade ti vien fatto di immaginarla nelle crinoline “fin de siécle”, e le mamme con le carrozzine, nel giardinetto che rappresenta la congiunzione eufonica tra il kursaal e il grande albergo liberty, ti sembrano appena uscite da un racconto di Bulgakov.

Che Bad-Ems sia la città delle acque lo si percepisce subito, dalla fontanella datata con l’anno di nascita – 1839 – ai giochi d’acqua zampillanti nei giardinetti, dall’improbabile impluvium, sotto il livello della passeggiata, con i mosaici ispirati ai movimenti delle acque, al moderno atrio dello stabilimento termale.

i riflessi dei lampioni sul fiume: la passeggiata serale di Bad-Ems

i riflessi dei lampioni sul fiume: la passeggiata serale di Bad-Ems

Ecco, Bad-Ems è tutta qua, tra una targa che ricorda l’ospitalità che questa piccola cittadina diede per dodici anni a Offenbach e il pianoforte a coda che, in attesa dell’arrivo serale dei melomani che passeranno le vacanze a Bad-Ems, attende sotto il gazebo.

Rimane ancora un “obbligo”, da assolvere: provare la cucina del Bad Emster Hof, qualche ora dopo, prima che l’imbrunire mi porti ancora in giro per le ultime foto e le ultime riprese dei magici riflessi colorati dai lampioni liberty sulle corte onde di un fiume tranquillo. La cucina dell’albergo è promossa a pieni voti, così la sua cantina che ci segnala che sto avvicinandomi alla terra tedesca dei vini, e i riflessi romantici, ancora una volta, mi accompagnano verso una notte nella quale mi sembrerà di sentire aleggiare nell’aria le romanze del compositore, in questa atmosfera rarefatta, di centocinquanta anni fa…

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