DAVE BICKERS CI HA LASCIATO

Dave Bickers

Dave Bickers

Ieri mattina Imola ha ricevuto il triste annuncio della scomparsa di Dave Bickers. É stato un duro e inaspettato colpo per tutto il mondo del motocross d’epoca. Dave soffriva, già da tempo, di problemi cardiaci e ieri il suo cuore non ha retto e lo ha abbandonato repentinamente.

Se ne va così inaspettatamente un altro grande campione della Golden Era. Tutti, prima o poi, ce ne andiamo da questo mondo, ma questa volta ci siamo detti tutti: troppo presto, davvero troppo presto! La città di Imola, dopo averlo ammirato nel lontano Gran Premio del 1964, lo ha incontrato di nuovo a metà maggio in occasione dell’ASI MOTOCROSS SHOW. Era venuto nella città romagnola per quattro giorni appositamente per far festa con tutti noi, assieme al variegato mondo del motocross d’epoca locale e internazionale, e ora questo vuoto ci sembra assurdo, fuori luogo, una voragine incolmabile. Luciano Costa, organizzatore dell’evento, lo aveva rivisto per la prima volta dopo tanti anni a Telford, in febbraio scorso, assieme al suo vecchio compagno di squadra Alan Clough, in occasione dell’Alan Wright’s Show. È stato un incontro davvero piacevole, come pure piacevole è stata la conoscenza di Alan Clough.

Luciano Costa li ha ritrovati assieme, uniti da una lunga e solida amicizia consolidatasi sui campi di gara fin dai tempi d’oro. Un’amicizia che si è conservata nel tempo, preservata da una eterna passione per il motocross e da un’intramontabile gioia di vivere.

ancora Dave Bickers a Imola, in gara

ancora Dave Bickers a Imola, in gara

A Telford, Dave aveva raccontato con grande entusiasmo le sue peripezie nel Gran Premio di Imola del 1964. Una storia narrata con la sua calda voce e con gli occhi vivaci come quelli di un giovane campione sul primo gradino del podio. In quel Gran Premio, la prima manche iniziò con una prorompente galoppata di Dave e Don Rickman, che presero d’autorità il comando della gara, inseguiti da Igor Grigoriev, Derek Rickman e Alan Clough. Dave e Don furono i protagonisti di una lotta furibonda e tagliarono il traguardo nell’ordine con un decimo di secondo di scarto e con uno sprint finale che fece arrossare l’ugola degli spettatori.

Nella seconda manche, Dave si insediò in terza posizione, ma al settimo giro, mentre era alle costole di Joël Robert, fu costretto ad abbandonare la gara a causa di un guasto al volano magnete. Fu un vero peccato perché, per aggiudicarsi il Gran Premio, gli sarebbe bastato arrivare fra i primi tre. Imola lo ricorda per quell’entusiasmante episodio e per la sua classe da grande campione, ma  chi ha avuto l’onore e il privilegio di incontrarlo nel meeting di maggio scorso, lo ricorda anche per la sua grande simpatia e per il suo carattere allegro e comunicativo.

Imola lo aveva invitato anche in occasione dell’evento rievocativo del 2012, ma Dave dovette rinunciare per problemi di salute. Quest’anno, però, non ha perso l’occasione e ha accettato con grande piacere l’invito. Nel loro secondo bagaglio, Dave e Alan Clough hanno portato il loro abbigliamento vintage da motocross e domenica mattina li abbiamo rivisti magicamente ricomposti in “alta uniforme” pronti a salire di nuovo in sella a due Greeves Challenger come quelle che usarono a Imola nel ‘64. L’episodio del 1964, è rimasto così fortemente impresso nella memoria del pubblico sportivo di Imola che ebbe la fortuna di assistere a quel Gran Premio, che la domenica 18 maggio quelle due maglie verdi sono riapparse agli occhi dei presenti come un miraggio materializzatosi dai vapori di  una memoria ancora vivissima.

Dave Bickers in salto, sul vecchio tracciato delle acque minerali, davanti al folto pubblico che seguiva quella manifestazione

Dave Bickers in salto, sul vecchio tracciato delle acque minerali, davanti al folto pubblico che seguiva quella manifestazione

Alla guida delle bianche Challenger, Dave e Alan hanno raggiunto il Parco delle Acque Minerali in sfilata assieme alla policroma moltitudine degli altri campioni della Golden Era, loro amici da sempre. A fare da spalla a Dave era giunta a Imola anche la sua simpaticissima moglie Sylvia, che lo ha seguito e supportato in ogni momento della manifestazione. Venerdì 15 maggio mattina, Dave aveva partecipato assieme al gruppo degli ex-campioni, alla passeggiata storica nel Parco delle Acque Minerali sulle tracce della vecchia gloriosa pista di motocross. Molti i ricordi rivissuti e molte le emozioni, forse troppe, per il suo debole cuore. Certamente le quattro giornate dell’ASI MOTOCROSS SHOW non hanno contribuito a tenere a riposo il suo fisico già provato, ma cosa possiamo dire… come si poteva impedire tanto irrefrenabile slancio?

due Campioni della Golden Era, Archer e Bickers (a destra) che si sono ritrovati a Imola al recente ASI MOTOCROSSHOW

due Campioni della Golden Era, Archer e Bickers (a destra) che si sono ritrovati a Imola al recente ASI MOTOCROSSHOW

Emilio Ostorero lo ricorda come un grande amicone sempre pronto a far festa. In una gara di campionato mondiale a Payerne, racconta Ostorero, nell’ordinata Svizzera sul finire degli anni sessanta, Dave e Joël Robert, vincitore quest’ultimo della competizione, non poterono fare a meno di festeggiare scorazzando per la città in preda ai fumi dell’alcool in sella alle biciclette dei postini “prese a prestito” per l’occasione. Persino la polizia svizzera rimase attonita e chiuse ambedue gli occhi di fronte a tanta sfrenata allegria. Ma questo è solo uno dei tanti episodi che possono aiutare a capire quale fosse il carattere espansivo di Dave. Nella fotografia rintracciata nell’archivio di Gian Pio Ottone, lo vediamo assieme a Jeff Smith, suo maestro, grande amico e compagno di squadra: una straordinaria coppia di grandi campioni amici e avversari.

Durante la cena di saluto (che voleva essere una cena di “arrivederci”) di maggio scorso, organizzata da Umberto Ciompi (organizzatore) nella sua casa di campagna sulle colline imolesi, Dave era stato in compagnia di Peter Rietman, il nipote di Hendrik Rietman, l’olandese volante vincitore della prima gara internazionale di Imola del 23 maggio 1948. Peter, grande fan del motocross Golden Era fin dalla tenera infanzia, non si è lasciata sfuggire questa occasione e ha intavolato una lunga e appassionata chiacchierata con Dave. A sentirli, i loro sembravano racconti di ieri l’altro, storie fresche fresche, appena vissute, appena dietro l’angolo. Mercoledì 21 maggio mattina abbiamo salutato Dave e Sylvia all’aeroporto di Bologna con la promessa di rivederci a Imola. Ora, questa triste notizia ha assurdamente e ingiustificatamente raggelato i nostri animi.

un'immagine giovanile di Dave Bickers

un'immagine giovanile di Dave Bickers

Raggiungiamo Sylvia con un lungo e affettuoso abbraccio con la speranza di rivederla presto per ricordare Dave assieme a tutti noi, un grande campione, ma soprattutto una grande e amabile persona.

Dave Bickers: chi era

Dave Bickers, nato a Coddenham (UK) il 17 gennaio 1938, ha vinto due titoli europei nella classe 250  ed è stato il portacolori della Greeves in Inghilterra e a livello internazionale. Incoraggiato dal padre, ha iniziato a correre in giovane età e, a soli sedici anni, ha vinto la prima gara a Burstall correndo con una Dot 197 cc.

Nel 1958 ha ricevuto i primi aiuti da parte del proprietario della Greeves che ha creduto nelle sue qualità. Dopo la scomparsa del suo connazionale e compagno di marca Brian Stonebridge è stato definitivamente assunto dalla casa inglese come pilota ufficiale. Bickers ha vinto in tutto sedici gran premi.

ancora Dave Bickers, con la sua vecchia moto, al recente meeting di Imola

ancora Dave Bickers, con la sua vecchia moto, al recente meeting di Imola

Nel 1960 ha conquistato il suo primo titolo europeo, aggiudicandosi i gran premi di Svizzera, Germania e Polonia. Nel 1961, con sette vittorie, ha vinto il secondo europeo davanti ai connazionali Lampkin e Smith. Nel 1961 e ‘62 ha vinto anche il Trofeo delle Nazioni della classe 250 in squadra con Smith e Lampkin.

Nei campionati mondiali della 250 del 1964 e del 1965, in sella alla Greeves, è giunto rispettivamente quinto e terzo.

Nel 1966 ha vinto il Motocross delle Nazioni in Francia con i connazionali Rickman e Eastwood. Nel 1968, con la cecoslovacca CZ, si è piazzato di nuovo al quinto posto.

È stato per sei volte campione nazionale della classe 250 in sella alla Greeves. A Imola, nella gara di Campionato Mondiale del 1964  riservato alla classe 250, ha vinto la prima manche dopo un duello spettacolare col connazionale Donald Rickman mentre nella successiva è stato costretto al ritiro.

Ha corso anche nella classe 500 con la CZ 360.

Bickers ha formato il suo stile di guida familiarizzando con la Greeves Hawkstone e con la Challenger, moto “dure” e  poco agili ma con un forte rendimento ai bassi regimi. Ne è così scaturito un tipo di guida adatto soprattutto nei terreni sabbiosi e fangosi che richiedono tenacia e costante tenuta.

Dave Bickers, a Imola, all'ASI MOTOCROSSHOW, con la sua vecchia Greeves

Dave Bickers, a Imola, all'ASI MOTOCROSSHOW, con la sua vecchia Greeves

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